Di cosa siamo fatti? Di muscoli, ossa, sangue, linfa, tessuto connettivo, grasso...sensazioni, paure, fantasmi... meriti, doti, imperfezioni...e difetti.
Difetti, ne abbiamo tutti tanti, troppi, e forse il maggior pregio è saperli riconoscere senza farne un vanto.
Se penso ai miei di difetti (sono permalosa, spilorcia, diffidente, lunatica, a volte fredda e credo un sacco di altre cose) non ho dubbi su quale sia il peggiore se non per gli altri sicuramente per me...sono invidiosa.
E' una cosa della quale ci si deve vergognare, l'invidia è brutta, l'invidia non è verde, è un colore marcio.
Eppure so di esserlo...soprattutto, anzi quasi esclusivamente direi, sono invidiosa delle cose materiali...suona molto infantile-adolescenziale (anche se non invidio nintendoDSI e motorini), ma che ci posso fare, così è!
Vorrei non dover fare conti su conti (non che rasentiamo la soglia di povertà ci mancherebbe!!), non dover pensare cosa si può e non si può fare...vorrei...vincere al SuperEnalotto ecco! La cosa peggiore è che so di essere fortunata, lavoriamo tutti e due, abbiamo due famiglie che quando possono ci aiutano in tutti i modi...e io sono lì come una moderna, mammesca Scrooge che invece di aspettare i fantasmi del passato, presente e futuro maneggia pannolini e biberon.
E' un lato di me che odio, che nascondo, che vorrei sconfiggere, con il quale convivo in malo modo. E' un moto spesso violento, inconscio, improvviso...che cerchi di rimandare indietro, ma che prima o poi torna! Non è un difetto per persone civili ed educate, è un difetto primordiale, bruto, rozzo.
Ma esiste un modo per eliminare del tutto i nostri peggior difetti quando si è coscienti di averli?
Se doveste scegliere il vostro peggior difetto? Quale vincerebbe?
