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mercoledì 16 marzo 2011

Forse eri solo un cane...ma mi sa di no!

Oggi sono sei mesi che se n'è andata....il tempo dicono curi le ferite...ma io piango, mi manchi....questo è per te.

Quanto sei bella!
Musino

Le mie due topine

Che pazienza!

Dolce dormire...sotto il passeggino!

Ultima foto....
Ok ora piango......

martedì 28 dicembre 2010

Eretica e blasfema

Ciao caro Gesù Bambino, tu sei nato da poco e forse non hai colpe, ma io e tuo padre (quello vero, non l'operaio che s'è preso le beghe per te e tua madre) abbiamo dei conti in sospeso. Io e tuo papà siamo stati molto amici, quasi intimi direi, per un lungo periodo, avevo una cieca fede in lui, lo veneravo, credevo a quello che diceva, credevo che avesse un senso...cercavo.
 Poi c'è stato il primo litigio, io avevo 22 anni e lui non lo so...sono stata male, ho sofferto, ho dato la colpa a lui, mi sono disperata e mi sono chiesta dov'era, che voleva da me, e tutte le belle tazzine con cui mi avevano indottrinato mi facevano solo incazzare.
Ho provato rabbia, tanta, cieca anche questa, rossa fiammante, bollente...poi è passato...ho capito alcune cose, ho trovato il senso di alcuni dolori...ma le cose aggiustate non sono mai come prima, è una legge che non lascia scampo.
Ma ora siamo proprio in rotta...lui ha ucciso i quattro bimbi di mia sorella e questo non si perdona, a questo non si trova un senso. Questo dolore è cieco. Se ucciderà anche il quinto, quando mai arriverà, non ci sarà più niente da aggiustare, per me non sarà morto, perchè significherebbe avergli concesso una vita, sarà un vuoto, una speranza disattesa, il nulla nel vuoto. C'è la rabbia di quando da grande scopri che i tuoi genitori non sono quello che credevi, la rabbia di quando scopri che sei stata stupida, la rabbia...resta...sempre lei. Perchè non riesco a convincermi che non c'è niente, c'è qualcosa sotto la cenere che mi fa incazzare, che brucia ancora, vorrei che tornasse da me e dicesse "Scusa ho fatto delle cazzate, ma non è semplice fare sempre la cosa giusta, a volte mi sbaglio, ma cercherò di rimediare"...ma lui non è così, è invincibile e incontestabile e questa cosa non mi piace più.
Ora non so se orde di ferventi cristiani insorgeranno...ero tra voi, so cosa si dice per spiegare il male nel mondo e il dolore dei bambini e i nostri dolori e bla bla bla...beh non mi convinceva allora, figuratevi ora. Non metto maiuscole sul suo nome, lui ha negato tante maiuscole sui nomi di troppi nuovi nati.
Caro Gesù Bambino, porta la missiva a tuo padre...chissà che non sia la volta buona che mi risponda.

venerdì 29 ottobre 2010

Sisters forever!

Una grande donna, il mio modello da quando ho memoria, colei che mi ha insegnato praticamente tutto e mi ha avviato a sane passioni: e' mia sorella maggiore, ci dividono 6 anni, BallerinZia. Lei andava a danza io andavo a danza, lei leggeva io leggevo. Di solito lei faceva tutto in maniera migliore rispetto a me, balla meglio, legge di più eccetera, ma vabhe. Lei mi leggeva i libri prima di andare a letto, lei faceva la regista e io e la PsicoAmica facevamo le attrici. Ogni vacanza, ogni tot mesi lei metteva in scena un piccolo spettacolino con tanto di costumi e biglietto da pagare, ci faceva imparare a memoria le parti, aiutarla a preparare le scenografie. Lei sopportava le mie scenate (sono stata una persona permalosa e difficile per moooooolto tempo), mi consolava, mi placava, mi "attutiva". Così quando in piena mia età adolescienziale ha lasciato casa per trasferirsi a Milano mi sono sentita abbandonata e tradita e sola e piccola. Poi è tornata e mi ha portato un fratello in regalo (mio cognato) e dopo le paturnie dell'alllontanamento tutto è tornato ad essere bello. Il suo compagno, ora marito, è veramente per me un fratello che non ho avuto, è arrivato in una regione lontana e senza la sua famiglia e noi siamo diventati la sua. Ha aperto una scuola di danza nel nostro paese (mia sorella non mio cognato!) e ci siamo riviste, rivissute, ritrovate. A un tratto io sono diventata più forte, o forse ho visto la sua fragilità che prima non vedevo, l'ho amata ancora di più.
Volevo un bimbo, un nipotino la snervavo e solo dopo (durante la mia ricerca) ho pensato a quanto magari sono stata pesante e rompiballe (ma sono pur sempre la sorella minore!). Quando ho visto il foglio delle betaHCG sono stata felice come fossero mie (anzi di più visto che ancora non mi ero laureata e non avevo uno straccio di lavoro!).
Poi c'è stato il primo aborto, il dolore è stato tremendo per lei e per tutti noi che non eravamo preparati a questa perdita, a questo vuoto, a perdere un figlio che era già tra noi.
Poi è arrivata TalkingE, la nipotina bionda, bella e con gli occhi azzurri che volevo cullare, crescere, coccolare, la luce dei nostri occhi. Mentre mia sorella lavorava io facevo da baby sitter, darei tutto per lei.
Poi siamo rimaste incinte insieme (7 giorni di differenza data parto)...ma è arrivato il secondo aborto e il primo raschiamento...dopo poco il terzo aborto...dopo il quarto e il secondo raschiamento....(c'era una piccola nuova nipotina senza anomalie genetiche già con noi).
TalkingE è diventata una piccola miracolina....io mi sono sentita in colpa...perchè pensavo alla BiBi e pensavo a quanto lei potesse star male vedendo la mia bimba andare avanti, abbiamo pianto, ci siamo abbracciate e io mi sono sentita impotente, vuota, piccola (di nuovo). Non parlavo mai della mia gravidanza se non interpellata...speravo la pancia si vedesse il più tardi possibile per non darle dolore. Lei mi ripeteva che era felice per me e so che era sincera (adora la BiBi).
Siamo, sono entrati nel mondo della poliabortività....e io ho pensato quanto (nella sua atrocità) è meglio avere difficoltà a concepire che perdere i proprio figli, impotenti senza apparente motivo, senza preavviso, senza potere, senza avere possibilità di salvarli. Ha fatto esami su esami, invasivi, non invasivi, molto invasivi....ma non è venuto fuori niente.
Certo c'è mia nipote che li salva, che la tiene a galla e nei ricoveri le dà la forza di fare un sorriso per non farla preoccupare...ma il sogno di avere un altro bambino deve essere abbandonato perchè c'è già lei?? Non lo so, forse riproveranno sapendo che aborto dopo aborto la percentuale di insucesso aumenta e non diminuisce. E' un dolore del corpo e dell'anima che non ho vissuto sulla mia pelle ma che non auguro, che non vorrei lei dovesse rivivere, che vorrei potesse dimenticare presa dai dolore del parto.
Le auguro che possa vivere questo sogno anche se so che un test positivo per lei è una gioia e un dolore, perchè poi cominciano le preoccupazioni, ogni eco è una tortura, l'assenza del battito è un silenzio che nessuno dovrebbe mai ascoltare.