martedì 10 agosto 2010

Vet Experience

Quando si sbaglia sul lavoro...è una sconfitta....almeno per quelli che tengono e che amano il loro lavoro.
Se il lavoro che fai  poi è Medico Veterinario a volte un errore vuol dire morte...
Fortunatamente così non è andata...l'errore è stato rimediato il gatto è tornato moooooolto in forma (graffi e morsi compresi).
Spesso non bastiamo...la mia attenzione non basta...la mia scrupolosità è insufficiente...fai tutto come devi, come hai sempre fatto...ripercorri i movimenti, i respiri, i sospiri...ma qualcosa ad un certo punto non va come dovrebbe...e allora tutto ruota attorno all' "aggiustare" quel che si è rotto...stavolta il lieto fine è arrivato.
Eppure non ti capaciti di come la tua umanità, il tuo essere finita a volte siano un limite insormintabile.
Ti dici che siamo umani, si sbaglia, si lotta l'importante è fare tutto in coscienza.....ma brucia ogni volta che ci pensi, ogni volta che ne parli, ogni volta che ti capita un caso simile, è un fuoco che non si spegne e che alimenta la passione, la voglia di migliorarsi di essere un medico sempre migliore.
Vorresti non avere vita e morte nelle tue mani, oppure vorresti essere Dio e scegliere che vita e che morte dare.
Poi arriva la collega B e mentre si discute di un altro caso (dove il presunto errore lo ha fatto lei...ma stavolta senza lieto fine) ti senti arrivare una coltellata alla schiena (anzi recisione della giugulare con presa catch da dietro!) "Ti ricordo che tu hai quasi condannato a morte Flipper!"...e vorresti morire...sprofondare...sparire...emigrare. Perchè l'errore brucia sempre...per fortuna...per fortuna non ci dimentichiamo dei nostri errori, perchè allora saremmo medici mediocri, superbi e onnipotenti (la peggior specie).
Caro Flipper, guardo i tuoi graffi e penso...meno male che ci sei!

PS Avrei voluto cominciare con una descrizione più lieta ed allegra della mia professione ma....questo è....oggi!

1 commento:

  1. Non sarà allegra, ma forse è la descrizione più veritiera.

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